Home / Vangelo del giorno / L’innesco

L’innesco

Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso!“.

Sono venuto…”. Con quest’introduzione al Vangelo di oggi, Gesù segnala che sta rivelando qualcosa d’importante: lo scopo della sua missione. E lo fa prendendo a prestito l’immagine biblica del “fuoco“.

Con essa riaffiora ai ricordi la narrazione del roveto ardente del Sinai. Comprendiamo, così, che Gesù viene a incendiare i cuori, portando in essi la presenza di Dio.

Nella Bibbia, il fuoco è legato anche alla Parola di Dio (“Farò delle mie parole come un fuoco” Ger 5,14) e, soprattutto negli scritti di Luca, (Vangelo e Atti degli Apostoli), è in collegamento con lo Spirito Santo.
Così di disvela l’immensa ricchezza dell’affermazione di Gesù.  Egli viene continuamente nelle nostre vite per incendiarle di amore, gioia, entusiasmo, speranza.

Quanto bisogno abbiamo oggi di questo fuoco, nella paura dei contagi, nella freddezza delle relazioni, nell’algidità delle inimicizie, nell’indifferenza ai problemi altrui, nella tristezza delle discriminazioni e dei rifiuti!

Perché si accenda un fuoco sono necessari tre elementi: combustibile, comburente e innesco.
Il combustibile (per esempio idrocarburi, legname o carbone) è la parola di Dio; il comburente (ossigeno) è lo Spirito Santo; l’innesco sono le nostre parole, i nostri gesti, i nostri esempi.
Uno solo dei tre elementi del “triangolo del fuoco” da solo non basta; e nemmeno due. Sono necessari tutt’e tre.
Senza lo Spirito Santo, la Parola di Dio rimane testo scritto, inefficace.
Senza Parola di Dio, lo Spirito non ha cosa incendiare.
Senza le nostre opere e i nostri discorsi, entrambi (Parola e Spirito) non trovano innesco per infiammare i cuori.

Don Michele Fontana